giovedì 29 novembre 2007

Gli Elefanti Rosa






Piccola nota. L'illustrazione è del bravissimo Juri "Duca Ercole" Guidi.
Altra piccola nota. Questo racconto è un po' pesante.



Di qualunque sogno si trattasse, si interruppe non appena suo padre iniziò a chiamarlo.

Ogni volta, suo padre lo chiamava tre volte. Era solo alla terza, che la sua voce diventava più marcata, quasi quanto il sorriso che gli apriva addosso, non appena entrato in camera sua: un sorriso che avrebbe avuto bisogno di essere ricucito, che si slabbrava sempre di più, nello sforzo di diventare rassicurante. Ogni volta, lui contava fino a venti, prima di vedere quel sorriso penzolare dalla bocca di suo padre, e allora gli chiedeva sempre la stessa cosa, la stessa da due anni a questa parte.
E immancabilmente, si sentiva dare la stessa risposta.

“Ti porto a vedere gli Elefanti Rosa”

Il sorriso era sempre più largo. Adesso sistrappadessosistrappadessosistrappa… invece non si strappava mai, restava lì sulla faccia lucido e rosso.

“Tutti bambini vogliono vedere gli Elefanti Rosa”

Forse era vero, forse no. Non aveva mai parlato con gli altri bambini, degli elefanti. Non sapeva cosa in effetti ne pensassero loro.

Poi, nella sua camera, la più calda della casa, suo padre si spogliava, slacciandosi i vestiti di fretta, scrollandoseli di dosso prima che andassero a fuoco. Alla fine, restava sempre in mutande, davanti a lui, a fissarlo con un’aria istupidita, quasi fosse la prima volta che lo vedeva. Restavano sempre così, all’inizio. A guardarsi a vicenda, con il bambino che si chiedeva cosa ci stesse facendo lì… e la sensazione, che non avrebbe verificato mai, che forse suo padre si stesse ponendo una domanda simile.
Fino a che la proboscide dell’Elefantino Rosa non spuntava quasi intimorita, facendo capolino dalle mutande di papà.

“Ha un po’ paura… prova ad accarezzarlo”, spiegava sempre suo padre; e per l’ennesima volta, lui gli avrebbe accarezzato la proboscide in quel modo che gli era stato insegnato, e l’elefantino - in cambio - gli avrebbe sputato in faccia la sua bava rabbiosa.
“Non è cattivo… vuole solo giocare
La voce di suo padre alitava sempre su quel verbo, giocare, riuscendo a renderlo in qualche modo tangibile. E puzzolente. Il puzzo di sudore di cui si imperlava il corpo. La sua voce che si faceva pesante. Forse era portare un intero elefante addosso, che rendeva suo padre così stanco.
“Ora chiudi gli occhi”

Gli parlava in una sorta di falsetto, una voce acuta, molto alta, squillante. E fragile… con mille crepe che si potevano rompere (e l’avrebbero fatto) da un momento all’altro.

“E’ arrivata la mamma… è arrivata la mamma, piccolo… stai tranquillo… c’è qui la mamma” . Lo abbracciava e se lo stringeva al petto. Gli teneva la testa premuta contro il capezzolo sinistro e la sua puzza gli colava addosso, per entrargli dentro e non lasciarlo mai più. E l’Elefantino gli faceva le fusa, strofinandogli addosso la proboscide.

“La mamma non permetterà più che ti tocchi quel PORCO di tuo padre”

Il mondo si tingeva di rosso, si stringeva di colpo senza dargli il tempo di respirare. E prima che lui potesse capire cosa fosse successo, suo padre gli sbatteva un altro pugno addosso, facendolo cadere a terra. Aveva imparato a cadere in terra senza gridare, cadere e basta, perdendo l’equilibrio, spegnendosi, con le batterie che si scaricavano, con i fili che cedevano, il giocattolo che si rompeva. Cadeva a terra e sentiva suo padre raccoglierlo e metterlo sul letto a pancia sotto.

E a quel punto, suo padre si voltava verso la porta, e diceva: “Vieni pure”. E lui sentiva la porta aprirsi, e i passi leggeri di qualcuno che entrava, che stava lì senza dire una parola, forse a guardare. Non sarebbe mai riuscito (neanche anni dopo) a capire chi fosse: in quei momenti, suo padre gli teneva sempre la faccia schiacciata contro il cuscino, iniziando a sbaciucchiargli il collo.
Aspettava che la proboscide dell’Elefante Rosa gli venisse spinta dentro.
E l’Elefante, allora, lo avrebbe chiamato principessa.


Mia piccola principessa.

14 commenti:

Cirincione ha detto...

Mamma mia!! (cit. Super Mario, tanto per rimane in tema!!) Tosto sto' racconto, mi ha lasciato di sasso!!

Jack the Monkey ha detto...

eheheh... dalla citazione mi viene da pensare che conosci il bellissimo episodio di Mario, da robotchicken :-)

-harlock- ha detto...

Questo racconto è terrificante.
In senso buono, ma è terrificante lo stesso.

Cirincione ha detto...

@ jack:

E' quello di gta vero?! Bellissimo, ho sempre sognato un gioco così!! Ben intesto, Mario è un capolavoro assoluto, ma è troppo pacioccoso per i miei gusti!!

Jack the Monkey ha detto...

@harlock.

Vero, riconosco anche io. Grazie comunque del senso buono!

@Cirincione

Esatto, proprio quello! Comunque, credo ci fosse anche un gioco di bbbotte con Mario... non mi ricordo come si chiama, però!

Cirincione ha detto...

@ Jack:
Ho letto un tuo commento sul blog di quell'essere: "...stiamo assistendo alla nascità di Venom..." è stato bellissimo!! Pure per me ci sono tutti i presupposti, a parte che Eddie Brock alla fine era pure simpatico!!
Per il gioco penso ti riferisci a Super Smash Bros Brawl, di cui all'inizio del 2008 esce il nuovo episodio per il Wii.. io lo sto aspettando con impazienza, oltre i personaggi Nintendo, puoi picchiare Mario con Solid Snake e Sonic, che sono alcuni dei miei miti, il riccio blu è la mia mascotte dei vg preferita e finalmente malmena il cicciobombo non solo nei miei sogni!!

Jack the Monkey ha detto...

nooo! Mario vs Sonic è lo scontro dell'anno. Anche se, so che ti deluderò, ma io tifavo per l'idraulico :-D

Juri ha detto...

Hei grazie per i complimenti nel post :-)
Juri DUCERCOLE

IL GABBRIO ha detto...

Agghiacciante e toccante...
Mi ha rattristato, questo significa che funziona!

Spiridion ha detto...

Che dire Jack... c'è del talento in quello che fai..però per piacere..niente più elefanti rosa!!

ps. complimenti! è ben scritto e ben fatto..

Jack the Monkey ha detto...

lol! è l'ultima volta, prometto!! grazie a tutti dei complimenti :-)

Cirincione ha detto...

@ Jack:

Me l'ero sentito che eri fan di Mario, ma poco male, io sono molto affezionato al riccio blu, oltre che prediligo i giochi adrenalinici (e Sonic corre come un ossesso e sfascia tutto, per cui..), in ogni caso i giochi di Mario sono monumentali in genere, e la rivalità tra i due è storica; che bei tempi quando Sega e Nintendo si sfidavano per il controllo del mercato sniff sniff...

Te linko sto filmato, dove puoi vedere Sonic che picchia Mario :asd:

http://it.youtube.com/watch?v=HNVEevNv_Y4

Joel ha detto...

che ce l'hai MSN?

Jack the Monkey ha detto...

Cirincione, ho scaricato un Mugen con Mario e Sonic tra i lottatori e ti ho pensato molto :-D
Oh, si parla di Mario e Sonic contro Ryu, mica cazzi...